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Wednesday, 11 January 2012 14:57

Da Sirano a Monte Baco e San Silvestro

 

Tempo di percorrenza: 3 ore

 

Dislivello 143-427 m

 

 

L'itinerario, che si sviluppa nel settore più settentrionale dell'area protetta, offre bellissime visuali sui territori circostanti. Agevole e dinamico grazie al suo sviluppo ad anello permette di visitare diversi insediamenti storici di queste colline con la guida dei tradizionali segnavia bianco rossi del CAI. Per prima cosa, il percorso incontra la chiesa di Santa Maria Assunta di Sirano, esistente dall'inizio del XIV, raggiunge poi, una vera e propria terrazza naturale, che permette un vasto panorama sui territori circostanti: la Rupe di Sasso, le imponenti pareti arenacee del Contrafforte Pliocenico, il colle della Guardia sovrastato dall'inconfondibile profilo della Basilica della Madonna di San Luca, tutto questo, fino a cogliere, nelle giornate più limpide, i primi rilievi delle Prealpi. In primissimo piano inoltre si riconosce il grande impianto di potabilizzazione Hera; nei pressi si trova l'opera di captazione delle acque del Setta dalla quale ha origine l'acquedotto romano. Camminando in salita si raggiunge l'impluvio, in corrispondenza del quale i vari collettori che solcano la vallata si riuniscono per dare origine ad un piccolo affluente del Setta. Superato l'impluvio il sentiero prosegue in salita lungo il versante destro della vallata. Con una serie di tornanti il sentiero raggiunge il crinale principale che separa la valle del Setta da quella del Reno. Tenendo la sinistra si prosegue lungo il sentiero CAI diretto a San Silvestro e Monte Sole. Dopo una serie di lievi saliscendi si giunge alla cima di Monte Baco. Ritornati sui propri passi, si riprende il sentiero CAI diretto verso sud, in questo tratto si possono osservare residui di acquartieramenti e rifugi creati durante il periodo bellico. Dopo indimenticabili passi lungo il crinale in panorama si apre sul territorio del Parco: in primo piano emerge il rilievo boscato di Monte Giovine e in posizione più arretrata spicca Monte Salvaro. In lieve ma costante discesa, la strada, raggiunge in breve il nucleo di San Silvestro offrendo nuovi scorci panoramici sul settore centrale dell'area protetta. Proseguendo si giunge alla pieve di San Lorenzo di Panico uno tra i più importanti esempi di architettura romanica dell'appenino bolognese. Con una serie di cambi di direzione il sentiro, ora non più segnato, raggiunge i ruderi di Lichè, un altro antico insediamento presente in questo settore del Parco. Superati i ruderi il sentiero si trasforma in una larga cavedagna inerbita, che scende per ampi prati-pascoli. Raggiunta la sponda del Setta, lungo la scarpata stradale si può osservare un esteso ed interessante affioramento di arenarie fossilifere . Un'ultima breve salita consente di ritornare a Sirano passando davanti ad una torre caratteristica della fine del '500, con cornicione di colombia in mattoni disposti a dente di sega.

 

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